INTERROGAZIONE URGENTE IN MERITO ALLA QUALITÀ DELL’ARIA AD AREZZO; UN TEMA CHE IL COMUNE NON PUÒ IGNORARE.

Premesso che

Anche ad Arezzo si è registrato negli ultimi mesi, come in altre realtà della Toscana e dell’Italia, una significativa concentrazione di polveri sottili.
Le PM10 rendono l’aria che tutti respiriamo molto nociva per la salute e la loro concentrazione, secondo le normative attuali, non dovrebbe superare i 50 microgrammi in un metro cubo di aria per più di 35 volte in un anno, limite oltre il quale la situazione diventa allarmante.
Le concause che generano tali concentrazioni sono da ricercarsi su una serie di fattori ambientali quali gli impianti di riscaldamento e il traffico veicolare, ovviamente acuite da un contesto climatico.
Nel corso del mese di dicembre ad Arezzo si sono superati i limiti di concentrazione di polveri sottili per 20 giorni su 30 alla stazione ferroviaria e per 13 giorni su 30 alla centralina di Via dell’Acropoli, mentre nel totale dei mesi precedenti del 2015 gli sforamenti sono stati rispettivamente 14 e 4. Nell’intero anno ci siamo attestati a 34 sforamenti, con una tendenza all’incremento preoccupante.

Considerato che

Per affrontare adeguatamente la problematica occorrono interventi strutturali, in modo da razionalizzare il modello di sviluppo anche a livello locale, agendo in particolare su mobilità urbana, traffico privato e commerciale, produzione energetica, processi di combustione, pianificazione territoriale, incentivazione alla innovazione energetica degli edifici
Su questa problematica ambientale occorre forte una attenzione da parte dell’Amministrazione comunale, mentre non abbiamo visto alcuna iniziativa in proposito da parte della nuova amministrazione. In primo luogo il conteggio degli sforamenti non va azzerato con la fine dell’anno, ma visto che novembre e dicembre sono stati ad Arezzo allarmanti occorre continuare a tenere sotto sorveglianza i dati e adottare misure precauzionali fin da subito.
La precedente Giunta aveva adottato il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), che prevede limitazione del traffico, incentivazione dei parcheggi scambiatori, sviluppo mobilità ciclabile e alternativa. La giunta attuale non dice nulla in proposito, ma fa sapere in risposta a nostre precise interrogazioni che non lo vuol portare avanti in quei termini ma fare un pian del traffico e della sosta senza una adeguata attenzione alla mobilità dolce, tanto che sono state già cancellate piste ciclabili già finanziate.
Altro impegno che deve essere continuato è di non fermare la predisposizione del PAES (Piano di Azione energetica sostenibile) anche questo già affidato dalla precedente amministrazione, in quanto si tratta di una pianificazione volta alla riduzione delle emissioni e razionalizzare i consumi energetici nel territorio comunale.
Esiste poi un progetto già predisposto di pedonalizzazione di piazza della stazione presso l’Uff. Traffico, che può essere attuato fin da subito forzando Metropark (società gruppo FS che gestisce il parcheggio della stazione) a rispettare gli impegni di investimento assunti.
Va razionalizzata la mobilità di carattere commerciale nel tessuto urbano attraverso l’attivazione del taxi merci come esiste in altre città della Toscana. Inoltre occorre sviluppare la raccolta differenziata dei rifiuti allargandola ad altre zone, senza incremento della potenzialità dell’inceneritore come invece vuol fare la giunta.
Infine va sostenuta una forte campagna di sensibilizzazione per l’efficientamento energetico degli edifici, scoraggiando tutte le combustioni che hanno un impatto negativo nella qualità dell’aria.
Crediamo che sullo sviluppo sostenibile della città e sulla qualità dell’aria debba essere mantenuto un coinvolgimento e coordinamento attivo tra gli enti competenti e le associazioni ambientaliste e per affermare, attraverso il confronto, una strategia condivisa di qualità ambientale.
Purtroppo nel documento strategico della nuova amministrazione non rileviamo, ad oggi, nulla di tutto questo, se non affermazioni generiche.

SI CHIEDE AL SINDACO E\O ALL’ ASSESSORE ALL’AMBIENTE:

QUALE INIZIATIVE INTENDE ASSUMERE SU TALE PROBLEMATICA, RISPETTO ALLA QUALE SI SONO ATTIVATE MOLTE AMMINISTRAZIONI COMUNALI, MENTRE SINO AD OGGI NON SI SONO REGISTRATI INTERVENTI DA PARTE DEL COMUNE DI AREZZO.

GRUPPO CONSILIARE AREZZO IN COMUNE
Il Consigliere Comunale
Francesco Romizi

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